Statuto

STATUTO

Art. 1 – Denominazione – finalità associative

E’ costituito il Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC), associazione di studi psicoanalitici non avente scopo di lucro le cui finalità principali sono:

  1. Lo studio, l’approfondimento e la diffusione dell’opera teorica e clinica di Michael Fordham, di Melanie Klein, di Donald Winnicott, di Wilfred Bion e dei loro epigoni, e di tutti quei filoni che sono significativi nel panorama della psicoanalisi contemporanea.
  2. Lo studio, l’approfondimento e la diffusione di quei filoni del pensiero psicoanalitico che hanno particolare rilievo per le applicazioni cliniche sia con gli adulti che con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie.
  3. La formazione ad orientamento psicoanalitico di operatori non Psicoterapeuti che – nell’ambito delle professioni pedagogiche, assistenziali, sanitarie, giuridiche – siano confrontati con il disagio psicologico conclamato e con la sua prevenzione, e che lavorano in una dimensione articolata di intervento non classificabile in senso stretto come psicoterapia.
  4. La formazione permanente di professionisti Medici e Psicologi che – essendo già in possesso di un titolo di Psicoterapeuti secondo le norme vigenti – desiderino approfondire la loro professionalità e competenza psicoanalitica sia nel lavoro privato così come in quello istituzionale.
  5. Il mantenimento di un alto livello di preparazione teorica e professionale dei suoi membri, attraverso iniziative di ricerca e di aggiornamento continuo e attraverso scambi e legami federativi con Associazioni nazionali e internazionali di settore.
  6. La formazione continua in Medicina e Psicologia, secondo le norme dettate dal Ministero della Salute e dalla Regione Lombardia, mediante l’accreditamento come Provider ECM.

Gli scopi principali del CSPC sono tali da inquadrarlo nella categoria delle associazioni culturali e di formazione extrascolastica della persona. L’Associazione può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, anche se di natura commerciale, ma pur sempre nel rispetto dei limiti di cui all’art. 6 del Decreto legislativo n° 460/1997 ai fini della perdita della qualifica di ente non commerciale.
Gli indirizzi etici dell’Associazione e la valutazione del comportamento dei Soci si ispirano a quanto prescritto nel Codice  Deontologico.

Art. 2 – Sede

Il Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) ha sede in Milano, via Carlo Farini 81 (presso MZ Congressi srl).
Nella sede legale è custodito, a cura del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo, l’archivio nazionale e tutta la documentazione relativa alle attività del Centro.

Art. 3 – Patrimonio e proventi

3.1 Il patrimonio del CSPC è costituito:

  1. dai beni mobili ed immobili che sono, o diverranno, di proprietà del Centro
  2. dai fondi derivati da eventuali eccedenze di bilancio
  3. da donazioni, legati e lasciti.

3.2 I proventi con cui provvedere all’attività ed alla vita del Centro sono costituiti:

  1. dalle quote associative ordinarie e straordinarie versate dai Soci (Membri Ordinari)
  2. dalle quote di iscrizione versate dagli Studenti per le iniziative formative del Centro
  3. dalle quote di iscrizione a convegni e seminari organizzati dal Centro
  4. dai redditi di beni patrimoniali
  5. dalle erogazioni e dai contributi di cittadini, enti e associazioni

Per quote straordinarie si intendono i contributi che l’Assemblea Generale può chiedere ai Soci per far fronte a spese straordinarie e impreviste.
Le quote versate non sono rimborsabili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, né in caso di scioglimento dell’associazione.

Art. – 4 Soci

Sono Soci (Membri Ordinari) del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC):

  1. I Soci Fondatori
  2. Coloro che, in possesso dei requisiti di legge (Laurea in Medicina e Chirurgia o Laurea in Psicologia, Iscrizione ai relativi Albi Professionali, Titolo di Psicoterapeuta) abbiano completato il curriculum formativo del Centro come da Regolamento, o producano certificazione di formazione equivalente conseguita presso altri Istituti riconosciuti dal Centro, e che ne facciano domanda al Consiglio Direttivo,  che ne delibera l’ammissione all’unanimità.

Tutti i Soci hanno pari diritto di voto, sia attivo che passivo. La qualifica di Socio non è trasmissibile o cedibile a terzi.
I Soci sono tenuti al versamento delle quote associative ordinarie (annuali) e delle quote straordinarie deliberate dall’Assemblea. La quota associativa non è mai trasmissibile e non è mai rivalutabile.
Non sono Soci del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) gli studenti che afferiscono ai programmi formativi. E’ altresì esclusa la temporaneità o parzialità della partecipazione alla vita associativa.
Tutte le cariche sociali svolte dai soci sono effettuate a titolo gratuito e senza alcuna forma di compenso, se non i rimborsi per le spese effettive di trasferta dovute alla carica.

Art. 5  – Abilitazione alla Funzione Didattica.

Sono abilitati a svolgere la funzione didattica i membri ordinari che ne facciano richiesta al  Consiglio Direttivo, producendo la documentazione e i titoli richiesti, secondo quanto indicato dal Regolamento.  La funzione didattica è attribuita per un periodo di cinque anni, ed è rinnovabile su approvazione del Consiglio Direttivo in base ai criteri di qualità stabiliti nel Regolamento.
L’abilitazione è revocata, all’unanimità dei membri del Consiglio Direttivo, per gravi infrazioni deontologiche e/o disciplinari, oppure per comportamenti comunque lesivi dell’immagine e delle finalità del Centro.
Il Centro si avvale, coerentemente con lo spirito di confronto tra orientamenti teorici e clinici differenti, di Docenti esterni opportunamente selezionati fra i membri più rappresentativi della professione.  La scelta dei Docenti esterni è operata dal Consiglio Direttivo, che conferisce autonomamente e insindacabilmente incarichi di Docenza e approva domande pervenute da coloro che fanno richiesta in tal senso.

Art. 6 – Perdita della qualifica  di Socio

La qualifica di Socio (Membro Ordinario) si perde:

  1. Per dimissioni (recesso), da comunicare al Consiglio Direttivo con lettera autografa raccomandata
  2. Per esclusione, in caso di violazioni deontologiche e/o disciplinari, o di altri comportamenti comunque lesivi dell’immagine e delle finalità del Centro. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo all’unanimità dei suoi membri. L’avvio di qualsiasi procedimento per i casi sopra contemplati deve essere comunicato all’interessato con lettera raccomandata. L’interessato potrà fare ricorso al Collegio dei Probiviri contro l’esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo.
  3. Per morosità nel versamento della quota associativa o delle quote straordinarie che perduri da almeno sei mesi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento.  La perdita della qualità di Socio è dichiarata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei suoi membri.

Art. 7 – Organi Associativi

Sono Organi Associativi del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC):

  1. L’Assemblea generale
  2. Il Presidente
  3. Il Vice-Presidente (Tesoriere)
  4. Il Consiglio Direttivo
  5. Il Collegio dei Probiviri
  6. Il Comitato Scientifico
  7. Il Collegio dei Probiviri
  8. Il Comitato Scientifico

Art. 8 – Assemblea generale

L’Assemblea generale è l’organo sovrano del Centro, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, vincolano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
Ciascun socio potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro socio. Non è ammessa più di una delega per ciascuno dei soci presenti.
L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, quando occorra per la nomina  delle cariche sociali e ogni qualvolta ne venga fatta richiesta dalla maggioranza semplice dei membri del Consiglio Direttivo o da almeno un sesto dei Soci.
L’Assemblea è convocata dal Presidente con avviso, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco dei punti all’ordine del giorno, da inviare ad ogni socio a mezzo lettera, fax o messaggio di posta elettronica almeno quindici giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione conterrà anche la data per la seconda convocazione.
L’Assemblea delibera, a maggioranza dei presenti e con la presenza di almeno la metà dei soci in prima convocazione, e a maggioranza dei presenti e con la presenza di almeno due decimi dei soci in seconda convocazione, sulle seguenti materie:

  1. Elezione del Presidente e del Vice-Presidente (Tesoriere)
  2. Elezione dei Membri del Consiglio Direttivo
  3. Nomina del Collegio dei Probiviri
  4. Approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio Direttivo al termine di ogni esercizio sociale
  5. Ammontare, termini e modalità di pagamento delle quote associative e delle quote di partecipazione ai corsi di formazione attivati dal Centro
  6. altre ogni altra questione posta alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo e risultante all’ordine del giorno.

L’Assemblea delibera a maggioranza di voti e con la presenza di almeno tre quarti dei soci in prima convocazione, a maggioranza di voti e con la presenza di almeno i due terzi dei soci in seconda convocazione, su eventuali proposte di modifica dello Statuto.
Per le deliberazioni relative allo scioglimento dell’associazione è richiesto il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.
L’Assemblea generale è presieduta dal Presidente o, in sua assenza dal Vice-Presidente (Tesoriere), assistito da un Segretario nominato dall’Assemblea.
Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della sessione.

Art. 9 – Presidente

Il Presidente, eletto fra i soci per un biennio e rieleggibile, è garante, insieme a tutti gli altri membri del Consiglio Direttivo, dell’osservanza dello Statuto e responsabile verso l’Assemblea  stessa dell’esecuzione delle sue deliberazioni.
Il Presidente:

  1. è membro di diritto del Consiglio Direttivo
  2. ha la rappresentanza legale del Centro nei confronti dei terzi e in giudizio
  3. convoca l’assemblea generale con le modalità di cui al precedente art. 8
  4. presiede le riunioni dell’assemblea generale fungendo anche da moderatore
  5. convoca e presiede il Consiglio Direttivo
  6. è responsabile, nei confronti dell’assemblea generale, della conservazione dell’archivio del Centro
  7. redige e presenta all’assemblea generale che approva i bilanci, una relazione sull’attività del Centro, concernente il periodo di competenza.
  8. redige e presenta all’assemblea generale che approva i bilanci, una relazione sull’attività del Centro, concernente il periodo di competenza.

Art. 10 Vice Presidente (Tesoriere)

Il Vice Presidente è eletto fra i soci dall’Assemblea generale per un biennio e rieleggibile, collabora stabilmente con il Presidente e lo sostituisce, con gli stessi poteri, nei casi di assenza o impedimento.
Il Vice Presidente:

  1. È membro di diritto del Consiglio Direttivo
  2. Svolge la funzione di Tesoriere del Centro, di cui ha la gestione finanziaria ed amministra i fondi stanziati dal Consiglio Direttivo per le necessità associative
  3. È responsabile, insieme al Presidente, della conservazione dell’archivio nazionale del Centro.

Art. 11 Consiglio Direttivo

                Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente (Tesoriere) e da due a cinque soci eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea generale e rimane in carica due anni. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con lettera, fax o messaggio di posta elettronica da spedirsi almeno una settimana prima o – in caso di comprovata urgenza – ventiquattro ore prima della riunione con indicazione di data, luogo e ora della riunione ed ordine del giorno. Esso si riunisce almeno tre volte all’anno o ogni volta che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vice Presidente ad eccezione del caso in cui il Consiglio Direttivo sia composto da due membri. I Consiglieri in conflitto di interessi non eserciteranno il voto e non saranno computati nei quorum.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria compresi, tra gli altri, quelli di:

  1. Assicurare il conseguimento degli scopi associativi
  2. Presentare all’Assemblea generale il bilancio preventivo e consuntivo per ciascun esercizio sociale
  3. Determinare la quota annuale e le quote straordinarie dovute dai soci
  4. Acquisire o alienare beni mobili e immobili, accettare eredità e legati, determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione del Centro.
  5. Richiedere la convocazione dell’assemblea generale ogni qualvolta ne sia fatta richiesta dalla maggioranza semplice dei suoi membri o da un sesto dei Soci
  6. Sottoporre all’Assemblea generale proposte, segnalazioni o mozioni formulate dai soci relativamente a modifiche dello Statuto
  7. Deliberare in merito al Regolamento delle attività didattiche del Centro.
  8. Emanare regolamenti e norme, vincolanti per tutti gli organi associativi e i soci, per ciò che riguarda l’organizzazione e il buon funzionamento del Centro
  9. Nominare l’esperto di materie giuridiche con funzione di Presidente del Collegio dei Probiviri
  10. Organizzare le attività scientifiche del Centro
  11. Conferire la qualità di Socio (Membro Ordinario) a chi ne faccia richiesta secondo quanto disposto all’art. 4 e secondo quanto espresso nel Regolamento
  12. Deliberare, ai sensi dell’Art. 5, l’attribuzione della funzione didattica ai Soci e conferire incarichi di docenza a Docenti esterni.
  13. Ricevere le segnalazioni che riguardino problemi deontologici e/o disciplinari che investano la responsabilità dei Soci. Qualora non vi sia possibilità di una composizione amichevole, deliberare, all’unanimità dei suoi membri, provvedimenti disciplinari (censura lieve, censura grave) e con le modalità previste dall’art. 6, l’esclusione del Socio.
  14. Promuovere gli scambi professionali del Centro con altre Associazioni di settore, nazionali ed internazionali
  15. Nominare i membri del Comitato Scientifico, di cui all’Art. 15
  16. Deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente Statuto demandata all’Assemblea generale o ad altri organi associativi.

Art. 12 Il Collegio dei Probiviri

                Il Collegio dei Probiviri può essere nominato dall’Assemblea generale su segnalazione del Consiglio Direttivo ed è composto da tre membri, di cui

  1. Un esperto in materie giuridiche con funzione di Presidente, anche non socio
  2. Due Soci, diversi dai membri del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri rimane in carica per un biennio e decide, a maggioranza semplice, sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione degli associati e sulle controversie sottoposte al suo giudizio.
Il Socio colpito da sanzioni disciplinari o da provvedimenti di esclusione deliberati dal Consiglio Direttivo ha facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro tre mesi dal ricevimento del provvedimento in questione, con richiesta scritta a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al Presidente, il quale provvederà alla attivazione del Collegio dei Probiviri stesso. In caso di tale richiesta scritta da parte di un socio, il Consiglio sarà tenuto a convocare l’assemblea per la nomina del Collegio.
Le decisioni del Collegio sono prese pro bono et aequo ed è sempre fatto salvo il ricorso all’autorità giudiziaria.

Art. 13 Incompatibilità

Non possono essere eletti alle cariche sociali i Soci che siano stati oggetto di sanzioni disciplinari gravi o che abbiano in corso procedimenti probivirali.

Art. 14 Candidature alle cariche sociali

Le candidature alle cariche di Presidente, Vice Presidente (Tesoriere), di Membro del Consiglio Direttivo e di membro del Collegio dei Probiviri, devono essere comunicate per iscritto al Presidente almeno sette giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea generale chiamata ad eleggere tali organi. Il Consiglio Direttivo cura che le candidature siano portata a conoscenza di tutti i Soci.

Art. 15 Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) si compone da 3 a 7 personalità di rilievo nazionale ed internazionale che abbiano con la loro attività scientifica e di docenza portato un contributo significativo nelle aree che sono oggetto di ricerca e di insegnamento del Centro.
I membri del Comitato Scientifico vengono nominati dal Consiglio Direttivo, anche tra non soci.

Art. 16 Bilancio – Utili

L’esercizio sociale si chiude al trentuno Dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procederà, in base alle risultanze di bilancio, alla redazione del bilancio consuntivo da presentare per l’approvazione, unitamente al bilancio preventivo per il nuovo esercizio, all’Assemblea generale.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Dalla data di avviso della convocazione, bilancio preventivo e consuntivo verranno depositati presso la sede del Centro a disposizione dei soci che intendessero consultarli.

Art. 17 Scioglimento

L’associazione Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) ha durata illimitata. Lo scioglimento può avvenire per le cause previste dal Codice Civile o essere deliberato dall’Assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci. L’Assemblea nominerà in tal caso uno o più liquidatori che provvederanno a devolvere il patrimonio sociale di cui all’art.3 ad altre associazioni con analoga finalità ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 662/1996 e fatta salva qualsiasi altra destinazione imposta dalla legge.

Art.18 Norma di Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile in materia.

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